Lampada da scrivania migliore del 2020

Una bella lampada da scrivania è un accessorio immancabile in ogni studio o in ogni stanza dedicata allo studio e al lavoro che si rispetti. Sembra un elemento facile da scegliere, ma in realtà i fattori che entrano in gioco al momento dell’acquisto sono veramente tanti.
Prima di acquistare la lampada da scrivania, infatti, la prima cosa da chiedersi è quale sarà la sua funzione principale, cioè se sarà usata prevalentemente per lo studio o per il lavoro. Sappiamo bene, infatti, che il modo migliore per svolgere queste attività è creare un ambiente rilassante (ma non troppo) e ben illuminato. Questo ci eviterà anche fastidiosi problemi come affaticamento degli occhi e mal di testa. Vediamo quindi quali sono i parametri da tenere bene in mente quando si tratta di scegliere una lampada da scrivania ideale per il nostro spazio di lavoro e per illuminare i momenti più produttivi delle nostre giornate.

Come scegliere la migliore lampada da scrivania?

Come abbiamo visto, la lampada da scrivania è un complemento indispensabile per lavora e per chi studia e quindi ha bisogno di orientare un po’ di luce verso un’area specifica della propria scrivania. La scelta del modello migliore dipende dalla funzionalità, dal budget che abbiamo a disposizione e anche dall’estetica. Il nostro modello di lampada da tavolo, infatti, si deve integrare con il resto dell’arredamento, evitando sgradevoli contrasti.

Non solo: in molti casi un’illuminazione ben studiata riesce non solo a creare un ambiente gradevole e funzionale, ma anche a mettere il gusto accento su alcuni particolari dell’arredamento, esaltando le caratteristiche dello studio o della stanza.

Nella scelta della lampada da scrivania, poi, bisognerà tenere in conto fattori come:

  • i materiali di cui è composto l’oggetto;
  • la tipologia di sorgente luminosa;
  • l’intensità e la tipologia di luce prodotta;
  • lo stile della lampada;
  • le caratteristiche tecniche della lampada.

Questi elementi contribuiranno a creare il giusto ambiente e a farci lavorare in maniera più serena e produttiva.

Le caratteristiche principali di una lampada da scrivania

Qualunque sia il modello che sceglierete, ci sono alcuni elementi che caratterizzano ogni lampada da scrivania. Cominciamo dalla base, che può essere più o meno ampia e composta di diversi materiali. E’ uno degli elementi che contribuisce alla resa estetica della lampada, ma può persino essere assente nei modelli che montano un attacco a morsetto. C’è poi in genere un’asta, che può essere regolabile o meno, e che ci può aiutare ad orientare meglio il fascio luminoso a seconda delle nostre esigenze. La maggior parte dei modelli di lampada da scrivania monta poi un paralume, che filtra la luce conferendole anche un particolare colore e rendendola più o meno soffusa. I materiali sono davvero molti. Si passa dalla carta alla ceramica, dalla plastica alla stoffa per accontentare tutti i gusti e tutti i portafogli. Il compito principale, poi, spetta alla lampadina, che può avere a sua volta diverse caratteristiche e differenti intensità. Secondo molti esperti la luminosità ideale dovrebbe aggirarsi intorno ai 40/60 watt per permettere di vedere bene senza però dare fastidio agli occhi.

I principali materiali tra cui scegliere

Il materiale di cui è composta la lampada da scrivania influisce sulla sua resistenza, sulla sua estetica e anche sul prezzo, quindi si tratta di un elemento tutt’altro che trascurabile. Tra i materiali più usati troviamo:

  • plexiglass e vetro: sono materiali trasparenti, disponibili anche in diversi colori. Il primo ha il vantaggio di essere infrangibile e in genere anche meno costoso, anche se ci sono lampade da scrivania di design in plexiglass molto costose. Il vetro invece è usato spesso per creare particolari effetti di luce;
  • policarbonato: è anch’esso trasparente ed è molto indicato per la costruzione di lampade di buona qualità ma abbastanza economiche;
  • ceramica, classica e intramontabile;
  • alluminio: è resistente, molto leggero e si difende bene dalla corrosione. E’ particolarmente indicato per oggetti dal design moderno;
  • ottone: è un metallo particolarmente adatto se si cerca una lampada da scrivania dal look classico o vintage; di norma è l’opzione più costosa tra quelle indicate.

La tipologia di luce

Una cosa molto importante da valutare è la tipologia di luce prodotta dalla lampada da scrivania. Ciò dipende dal tipo di lampadina utilizzata, che può essere:

  • fluorescente: molto efficiente e di lunga durata, che però richiede qualche istante per accendersi;
  • a incandescenza, che sprigiona subito una bella luce intensa ma che consuma un po’ di più;
  • alogena, con una luce molto brillante e di lunga durata;
  • a led: durano per moltissimo tempo, non generano calore e non contengono materiali nocivi.
La luce, inoltre, ha anche una temperatura colore, che si misura in gradi Kelvin. Può essere più calda o più fredda, ma generalmente si ritiene che la temperatura colore ideale per una lampada da scrivania sia intorno ai 3000 K.

Ci sono infine due tipologie di emissione del fascio di luce. Ci sono infatti modelli a luce diretta e a luce diffusa. La prima è in grado di illuminare un’area di lavoro specifica in maniera molto concentrata, mentre la seconda riesce a creare un’atmosfera più rilassante.

Le dimensioni ideali per una lampada da scrivania

Anche in questo caso, le dimensioni perfette per una lampada da scrivania dipendono dallo spazio che abbiamo a disposizione e dalle nostre esigenze. Al di là delle necessità e dei gusti particolari di ognuno, però, c’è un elemento tecnico che influisce sulle dimensioni della lampada da scrivania ed è la dimensione della lampadina. Una lampadina a led, ad esempio, può essere molto più piccola di una normale lampadina alogena. Questo può aiutare nel caso in cui si voglia una lampada da tavolo particolarmente compatta.

Come illuminare al meglio la scrivania

Una lampada da tavolo può avere caratteristiche diverse, ma deve essere in grado di illuminare in maniera adeguata tutta l’area di lavoro senza affaticare gli occhi e senza abbagliarli. Prima di tutto, per fare una scelta oculata, bisogna considerare prima di tutto l’area da illuminare. Più questa sarà grande e più la nostra lampada da scrivania dovrà essere alta per illuminare una superficie più vasta.

Si può anche scegliere un modello orientabile in modo da poter direzionare il fascio luminoso come si preferisce, a seconda delle esigenze del momento. Se la superficie da illuminare è molto grande è preferibile un modello con braccio a più snodi.

Considerate anche l’idea di acquistare una lampada da scrivania con dimmer (ovvero un variatore di intensità luminosa), in modo da poter aumentare o diminuire a proprio piacimento l’intensità della luce.

Dove posizionare la lampada da scrivania

Seduti ad una scrivania si possono svolgere diverse attività: scrivere, leggere, lavorare al pc, disegnare… A seconda dell’attività svolta, la luce richiesta può essere diversa, più o meno intensa e diffusa. Si può quindi scegliere una lampada orientabile per meglio direzionare il fascio luminoso in modo che illumini precisamente la superficie di lavoro ed eviti di creare ombre fastidiose; a questo proposito si dovrebbe posizionare la lampada dal lato opposto rispetto alla mano che si usa per lavorare.

Lampada da scrivania con pinza, un’alternativa per chi ha poco spazio

Se avete una scrivania o un piano di lavoro dalla superficie davvero ridotta oppure avete bisogno di tutto lo spazio disponibile per posizionare computer, stampanti, raccoglitori e altri accessori che vi servono nel vostro lavoro, la soluzione che fa per voi potrebbe essere una lampada con pinza o con attacco a morsetto. Questa tipologia di lampada, al posto della classica base da appoggiare sul tavolo o sulla scrivania, ha appunto una pinza o un morsetto che permettono di fissarla su una mensola. E’ sicuramente più scomoda da spostare, ma il fascio luminoso può essere direzionato abbastanza facilmente.

Il risparmio energetico tra i fattori da considerare

Avere la giusta illuminazione non è in contrasto con il risparmio energetico, tutt’altro. Bisogna ricordare che ormai da qualche anno, e precisamente dal 2012, le lampadine a incandescenza sono fuori mercato. La stessa sorte toccherà tra qualche anno alle lampadine alogene e a quelle fluorescenti. Quali alternative rimangono, quindi?

La nostra scelta può ricadere sulle lampadine a led, che rispetto alle lampadine alogene consentono un risparmio che arriva fino all’80 per cento. Questo non equivale e una minore qualità dell’illuminazione che, seguendo le dovute accortezze al momento della scelta, rimarrà ottimale.

Provate a pensare, ad esempio, che per illuminare perfettamente la vostra superficie di lavoro probabilmente vi serviva una lampadina alogena da 50 W, mentre la stessa funzione può essere svolta da una lampadina led da appena 10 W. Non è tutto: la durata di una lampadina led è di circa 25 volte superiore. Questo consente di ammortizzare il costo più elevato della lampadina led rispetto a quella alogena.

Parliamo della durata di una lampadina led

Parliamo proprio di durata della lampadina di una lampada da scrivania, fattore da non trascurare. Ne abbiamo accennato nel paragrafo precedente: una lampadina a led ha una durata nettamente superiore di una lampadina alogena. Possiamo infatti quantificare la sua durata in circa 60.000 ore di esercizio, contro le circa 2.000 delle alogene. Ciò vuol dire che se dedicate una media di 5 ore al giorno allo studio o al lavoro alla scrivania, la vostra lampadina led vi durerà quasi 30 anni. Non c’è che dire, una durata notevole!

Lampade da scrivania: il calore emesso

E’ un fattore che spesso, al momento della scelta della migliore lampada da scrivania, viene trascurato. Eppure avete mai provato a toccare una lampadina alogena accesa da un po’ di tempo? Se lo avete fatto avrete sicuramente notato che può sviluppare una quantità di calore davvero notevole. Se questo fattore per voi risulta importante, considerate che una lampadina a led emette circa un quinto del calore rispetto ad una lampadina alogena. Questo, inutile dirlo, si ripercuoterà, ovviamente in maniera positiva, sui vostri consumi in bolletta. Inoltre non rischierete mai di scottarvi toccando accidentalmente la lampadina.

Le funzioni extra di una lampada da lavoro

Il compito principale di una lampada da scrivania è quello di illuminare nel miglior modo possibile la superficie di lavoro, senza abbagliare e senza affaticare gli occhi. Ciò nonostante, attualmente sono presenti sul mercato alcune lampade da tavolo che possono vantare delle funzioni extra, che possono rivelarsi utili e comode.

Una delle funzioni extra più gettonate è il dimmer, che consente di regolare la sorgente luminosa a seconda delle proprie esigenze, ad esempio intensificandola quando bisogna leggere o lavorare e abbassandola quando si vuole creare un’atmosfera più rilassante.

Altre lampade da scrivania di design sono dotate di orologio e calendario, altre di casse speaker integrate per ascoltare la musica o da collegare al proprio smartphone, altre ancora possono avere addirittura un termometro integrato o la possibilità di cambiare colore al fascio di luce creando atmosfere particolari. Ci sono infine lampade da scrivania dotate di presa USB per caricare il proprio smartphone oppure il tablet.

Le caratteristiche di una lampada da scrivania di design

Una lampada da scrivania di design è l’ideale per illuminare il proprio studio con stile e renderlo più attraente. In questo caso, più che i materiali e le caratteristiche tecniche (che pure sono importanti) a contare sono lo stile e l’aspetto estetico. Ci sono lampade di design dallo stile inconfondibile, in grado da sole o quasi di cambiare completamente l’aspetto di un ambiente. In questo caso, oltre alle esigenze di ognuno, a contare è il gusto personale, quindi non c’è nulla di giusto o di sbagliato: potete scegliere una lampada da scrivania di design dal gusto iper moderno o dallo stile classico, retrò oppure contemporanea.

L’importante è che si armonizzi al meglio con l’ambiente in cui è inserita per diventare un vero e proprio punto di forza dell’arredo, oltre a rispondere alle esigenze pratiche per cui è stata acquistata.

Come posizionare una lampada da scrivania di design

Oltre agli accorgimenti pratici che abbiamo visto prima e che sono validi per qualsiasi tipo di lampada utilizzata per lavorare, nel posizionare una lampada di design bisogna tenere conto anche di altri fattori. Innanzitutto la lampada si deve armonizzare con l’ambiente in cui è inserita, ma deve anche spiccare, mettendo in risalto e valorizzando un determinato angolo della stanza. Deve quindi essere un oggetto scelto con cura, che crei la giusta atmosfera e che possibilmente “dialoghi” con le altre fonti di luce in maniera coerente e piacevole.

Lampade da scrivania vintage, come scegliere il modello giusto

Se avete un ambiente classico da arredare o volete creare un piacevole contrasto in un ambiente moderno e minimal potete puntare su una lampada da scrivania vintage. In questo caso avete due strade da poter percorrere. Potete mettervi in cerca di una lampada vintage originale, quindi usata, oppure una replica moderna. Sarà esteticamente uguale ma probabilmente adotterà soluzioni più moderne, come una lampadina led o a risparmio energetico.

Uno dei modelli più conosciuti è sicuramente la lampada da tavolo verde, con il paralume in vetro e il sostegno in bronzo leggermente patinato. Si tratta della lampada da notaio Banker, chiamata anche “lampada banchiere”.

In questo caso potete orientarvi su un modello originale o su una copia moderna ma molto ben fatta. Il risultato sarà comunque soddisfacente e donerà il giusto fascino alla vostra scrivania, che sia in stile oppure moderna. Adattando la potenza della lampadina potrete ottenere risultati diversi, in base all’atmosfera che vorrete creare.

Le migliori lampade da scrivania smart

Chi ha una vera e propria passione per la tecnologia, per le soluzioni smart e per il risparmio energetico non può che puntare su una lampada da scrivania smart, funzionale e in grado anche di dare quel tocco in più all’ambiente in cui viene posta. Si tratta in pratica di lampade “intelligenti”, ciò in grado di aumentare o diminuire la quantità di luce emessa e di cambiarne il colore, creando atmosfere diverse ma sempre piacevoli. Il tutto garantendo un notevole risparmio sui consumi elettrici. Anche per le lampade smart valgono le stesse considerazioni fatte per le altre tipologie di lampade da scrivania per quanto riguarda le sue dimensioni, la collocazioni e la tipologia di luce emessa.

Lampade da scrivania smart, la compatibilità con assistenti vocali

La tecnologia, e in particolare gli assistenti vocali, fanno sempre più parte della nostra vita e della nostra quotidianità, anche e soprattutto tra le mura domestiche. Lo studio non fa eccezione. Se per noi è importante avere una casa sempre più tecnologica e “intelligente”, al momento dell’acquisto ci dovremmo assicurare che la nostra lampada da scrivania smart sia compatibile con l’assistente vocale che utilizziamo in casa, che sia Google Assistant o Alexa, tanto per fare un esempio, in modo che possano dialogare tra loro senza problemi.

Quanto costa una lampada da scrivania?

I prezzi per le lampade da scrivania vanno da cifre molto basse – parliamo addirittura di pochi euro – e cifre considerevoli per gli oggetti di design o firmati, soprattutto se sono realizzate con materiali pregiati. Al momento della scelta, però, non bisogna puntare immediatamente sul modello più economico, ma valutare bene anche altri elementi.

Oltre all’estetica e alla funzionalità, bisogna considerare attentamente il fattore consumi, che sul lungo periodo rendono più conveniente una lampada da tavolo leggermente più costosa in fase d’acquisto, ma che ci consente di risparmiare sistematicamente in maniera anche notevole sulle bollette elettriche.

Lampada da scrivania migliore del 2020

Francesca Scarabelli

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